Milano – A quasi un mese dall’escalation in Medio Oriente, Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia, esprime preoccupazione per l’impatto di guerra e rincari sull’industria agroalimentare, già provata da Covid e conflitto in Ucraina. Costi energetici alle stelle, aumenti dei noli e difficoltà logistiche mettono a rischio la programmazione aziendale e la sicurezza degli approvvigionamenti. “Il blocco dello Stretto di Hormutz non incide solo su gas e petrolio, ma sulla tenuta dell’industria e del carrello della spesa”, sottolinea Andrea Carrassi, direttore generale Assitol. L’associazione rappresenta settori diversificati, dagli oli d’oliva ai condimenti, dalle farine gluten-free al biodiesel. Assitol invita il Governo a misure concrete, come il credito d’imposta sulle spese energetiche, e chiede al settore agroalimentare di fare squadra. Inoltre, evidenzia la necessità di strategie di medio-lungo termine per rafforzare la food security, rendere il sistema produttivo più autosufficiente e competitivo, e affrontare insieme sfide logistiche e di approvvigionamento a livello europeo.
Crisi energetica e conflitto in Medio Oriente: l’allarme di Assitol per l’industria olearia
Post correlati
Olio Evo: a Milano il confronto con HonestFood su valore e sostenibilità della filiera
25 Giugno 2026 - 12:32
Grupo Consorcio rilancia il marchio con un nuovo claim e l’assistente virtuale Marina AI
25 Giugno 2026 - 10:38
Tetra Pak e Jealsa presentano la prima confezione in cartone per tonno a lunga conservazione
23 Giugno 2026 - 12:37
Madama Oliva aumenta del 10% le attività di sponsorship per cultura, sport e solidarietà
23 Giugno 2026 - 12:13