Crisi Ferrarini (10)/La marcia su Milano. Il documento di protesta dei dipendenti: “Il ‘cavaliere bianco’ (Intesa) per noi è ‘morte nera’”

2021-12-02T11:47:37+01:002 Dicembre 2021 - 11:39|Categorie: Carni, Formaggi, in evidenza, Mercato, Salumi|Tag: , , , |

Milano – Tra i dipendenti Ferrarini presenti alla manifestazione a Milano (leggi qui) circola un documento di protesta. Da cui prendono spunto i discorsi e le dichiarazioni dei manifestanti. E di cui la redazione di alimentando.info è entrata in possesso. Sul foglio sono spiegate le motivazioni che hanno portato i lavoratori dell’azienda emiliana davanti alla sede di Intesa San Paolo. “Siamo preoccupati per il nostro futuro e il nostro posto di lavoro”, si legge. “La nostra azienda è in concordato preventivo dal 2018 […] il primo oppositore della buona riuscita del nostro piano di salvataggio si chiama Banca Intesa” che, prosegue il documento, avrebbe dovuto “essere il ‘cavaliere bianco’ salvatore della nostra azienda e di noi dipendenti nel nome della ‘non delocalizzazione e del made in Italy”. In realtà, secondo i dipendenti, la banca avrebbe solo “attaccato per circa tre anni l’unica vera proposta concordataria Pini Amco (che ha mandato avanti la nostra azienda)”, preparando invece un piano “dove l’elemento di spicco era la chiusura di stabilimenti e reparti produttivi per una perdita di circa 350 posti di lavoro”. Per questi motivi, proseguono, “più che di ‘cavaliere bianco’ per noi dipendenti sarebbe opportuno parlare di ‘morte nera’”. Il documento sottolinea la soddisfazione dei lavoratori nel sapere che il piano Pini Amco prosegue (adunanza creditori fissata al 12 maggio 2022), ma anche la preoccupazione per il prossimo 14 dicembre. Quando la sede produttiva di Rivaltella, dove lavorano 215 addetti, sarà battuta all’asta. “Guarda caso l’unico soggetto richiedente l’asta ad oggi è Banca Intesa”, si specifica, facendo appello a un vero senso di responsabilità sociale. Leggi qui l’intero documento.

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