Parma – Era dal 5 dicembre scorso che la Commissione del giovedì tra allevatori e macelli non si chiudeva con un nulla di fatto. Allora era stata una pausa tecnica nel mezzo del calo importante (-26,1% da metà ottobre a metà marzo), oggi è l’ultimo strappo prima di un calo atteso che dovrebbe calmierare il prezzo del maiale in vista del boom estivo. Pare sia stato galeotto il centesimo scarso aggiunto settimana scorsa (clicca qui), quando i macelli avrebbero già voluto strappare un prezzo inferiore. Ieri gli allevatori erano disposti a firmare 2,5 centesimi in meno, ma i macelli hanno fatto pesare quel piccolo aumento del 30 aprile e si sono impuntati, chiedendo un calo maggiore. Arriva così un non formulato che conferma l’atavica difficoltà del settore a ragionare da filiera.
Cun suino vivo: primo non formulato dell’anno
federico2025-05-09T10:40:55+01:009 Maggio 2025 - 10:40|Categorie: Carni, in evidenza, Salumi|Tag: Cun suino vivo|
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