Direttiva Ue contro le pratiche sleali: intesa tra distribuzione e organizzazioni agricole

Roma – Il comparto della distribuzione e le organizzazioni agricole hanno siglato un’intesa per facilitare l’iter legislativo di recepimento della direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Protagoniste le imprese rappresentate in Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federdistribuzione, insieme a Adm-Associazione distribuzione moderna e Alleanza delle cooperative agroalimentari, Cia-Agricoltori italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Filiera Italia. L’intesa nasce proprio per tutelare gli operatori che praticano comportamenti corretti. Rappresenta un’ulteriore fase di collaborazione tra le organizzazioni a sostegno dell’agroalimentare, a difesa dei consumatori, delle imprese e dei lavoratori dell’intero settore. Il patto si concentra sull’effettivo recepimento della direttiva Ue mantenendo il concetto di reciprocità, quindi di tutela, prevista a livello nazionale, nei confronti degli operatori della filiera. Contempla anche il principio di riservatezza nella denuncia delle pratiche commerciali sleali e il diritto alla difesa, oltre alla configurazione di sanzioni dissuasive proporzionate. L’intesa rigetta l’uso delle aste on line al doppio ribasso, limita le vendite sottocosto a casi specifici, introduce specifiche sui pagamenti e prevede che l’attività di controllo venga svolta dall’Icqrf. Intanto il tempo stringe e l’Italia non ha ancora approvato la legge delega per recepire la direttiva. Dovrà farlo entro l’1 maggio, con applicazione delle norme entro l’1 novembre. Data in cui la commissione Ue deve presentare una relazione intermedia sullo stato del recepimento e dell’attuazione della direttiva.

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