Verona – Il Consorzio Doc Delle Venezie rafforza la strategia di programmazione produttiva in vista della vendemmia 2026, con l’obiettivo di sostenere qualità, valore e competitività del Pinot Grigio del Nordest. L’Assemblea dei soci ha approvato nuove misure di governo dell’offerta, confermando un approccio orientato alla gestione equilibrata dei volumi e alla stabilità della denominazione sui mercati.
Per la campagna produttiva 2026 è stata deliberata una riduzione della resa massima di uva, fissata a 160 quintali per ettaro, di cui 30 quintali destinati a stoccaggio amministrativo. Una scelta che si inserisce nel percorso già avviato dal Consorzio per modulare il potenziale produttivo della Doc e preservarne il posizionamento, in particolare sui mercati internazionali.
“Le misure approvate dall’Assemblea dei soci confermano l’impegno e la capacità del nostro Consorzio di operare con visione condivisa e senso di responsabilità”, ha commentato il presidente Luca Rigotti. “La programmazione dell’offerta rappresenta oggi uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del Pinot Grigio Doc Delle Venezie, rafforzandone valore, riconoscibilità, stabilità di mercato e posizionamento nel tempo”.
Nelle prossime settimane sarà definita anche la data limite per la riclassificazione orizzontale, misura che permetterà di regolamentare i volumi di Pinot Grigio in ingresso da altre Doc territoriali con tipologia varietale Pinot Grigio. L’obiettivo è monitorare in modo più efficace volumi e giacenze, migliorando la programmazione delle misure di gestione in relazione alle disponibilità.
Con circa 27mila ettari vitati tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, la Doc Delle Venezie si conferma uno dei principali modelli di coordinamento interregionale del vino italiano.