Brasile – Bunge sta valutando l’uscita dal settore dello zucchero, nel quale l’azienda è entrata nel 2007 ed è oggi presente con otto impianti, tutti in Brasile, per una capacità produttiva di 21 milioni di tonnellate. Il gruppo statunitense – uno dei quattro giganti mondiali dell’agribusiness noti come ‘Abcd’ (gli altri sono Adm, Cargill e Louis Dreyfus) – ha subito nel terzo trimestre del 2013 una perdita di 137 milioni di dollari, con un calo del fatturato a 14,7 miliardi (-11%) tra giugno e settembre. Soren Schroder, Ceo dell’azienda, individua come principali responsabili della crisi della divisione zucchero “il clima, che non è stato ottimale, e il basso livello dei prezzi internazionali”, a cui si aggiungono “l’inflazione dei costi e il tetto ai prezzi dell’etanolo in Brasile”. Le quotazioni dello zucchero grezzo, scese in luglio a 15,93 cents/libbra (minimo triennale), hanno poi recuperato fino a superare i 20 cents, in seguito all’incendio nei magazzini Copersucar del porto brasiliano di Santos. “Considerate le sfide con cui si confronta l’industria brasiliana”, ha dichiarato Schroder, “abbiamo avviato un processo per esplorare tutte le alternative in grado di ottimizzare il valore di questo business”. Vendita compresa.
ESTERI
Bunge valuta la vendita della divisione zucchero
RepartoGrafico2023-03-20T11:34:33+01:0025 Ottobre 2013 - 12:00|Categorie: Dolci&Salati|Tag: brasile, bunge, zucchero|
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