Fao: “Polli e tacchini non sono sensibili al Covid. Suini e bovini considerati a bassa suscettibilità”

2021-02-11T12:35:55+02:0011 Febbraio 2021 - 11:05|Categorie: Carni, in evidenza|Tag: , |

Roma – Secondo la Fao, polli, tacchini, quaglie, oche, anatre e pesci sarebbero gli unici animali che non possono essere infettati da Sars-CoV-2, il virus che causa il Covid-19. Mentre tra quelli a bassa suscettibilità, ci sono suini e bovini. La dimostrazione arriva dal report ‘Covid-19 and animals: information on risk mitigation measures for livestock and agricultural professionals’ pubblicato dalla Fao. Realizzato con l’obiettivo di fornire ai professionisti del settore informazioni utili in merito al contenimento della diffusione del Coronavirus all’interno degli allevamenti, il documento fornisce anche l’elenco degli animali da allevamento e domestici raggruppati in base al loro grado di sensibilità al virus, messo a punto in seguito ad esperimenti in laboratorio e valutazioni sul campo. Tra gli animali più sensibili vengono indicati visoni, furetti, procioni e conigli. Tra gli animali a bassa suscettibilità, la Fao segnala i suini e i bovini: pochi suini hanno sviluppato lievi sintomi respiratori dopo essere stati sottoposti all’inoculazione del virus in laboratorio, e i bovini, in un altro studio sperimentale, non hanno mostrato alcun sintomo né sono risultati contagiosi per gli altri bovini. Gli unici animali che non possono essere infettati dal virus, invece, sono i polli, i tacchini, le quaglie, le oche, le anatre e i pesci.

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