Marca: non c’è due senza tre

2026-01-16T13:06:45+01:0016 Gennaio 2026 - 12:45|Categorie: Aperture del venerdì, Fiere, in evidenza, Retail|Tag: , |

Boom di espositori e visitatori. Nuovi padiglioni. Soddisfazione generalizzata. L’evento bolognese si conferma un appuntamento imperdibile per la community agroalimentare italiana. Una fiera in cui la marca privata è ormai un pretesto. Il business è a 360 gradi. Per questo l’ipotesi di aumentare di un giorno il periodo della manifestazione riceve consensi. Anche dalla distribuzione. Il nostro pagellone.

Di Angelo Frigerio e Federico Robbe

BUYER ITALIANI

A Marca le catene giocano in casa, quindi la presenza dei buyer è una certezza (anche di chi non espone ma può contare su consiglieri in Adm, come Esselunga). La presenza degli stand delle insegne tra le aziende gioca un ruolo fondamentale e facilita gli incontri e lo scouting di nuovi prodotti.

Voto 8

BUYER STRANIERI

Anche quest’anno grande successo per la piattaforma International buyers preview, organizzata nel pomeriggio di martedì 13 gennaio all’interno del padiglione 31. Oltre 5mila gli appuntamenti registrati: incontri di circa 20 minuti, agili e orientati al business, in un contesto più tranquillo e riservato rispetto alle giornate di apertura della fiera. Qualcuno si è lamentato di buyer stranieri che hanno ‘dato buca’ ma, vista la mole di appuntamenti, ci può stare…

Voto 7

SUDDIVISIONE PER MERCEOLOGIE

Ogni anno le aziende insistono su questo punto. E se continuano a farlo, un motivo ci sarà. Suddividere i padiglioni per settore merceologico darebbe una grossa mano ai buyer interessati a determinati prodotti, senza obbligarli a macinare chilometri per andare a trovare le aziende di riferimento. Il format ‘misto’ andava bene per le prime edizioni di Marca, dove il numero di espositori era nettamente inferiore e una modalità più raccolta facilitava i buyer. Ma da un po’ di anni a questa parte è cambiato tutto. Speriamo che Adm accolga questi suggerimenti.

SV

LOGISTICA

La situazione del traffico per entrare in fiera è stata drammatica, con lunghe code per accedere a causa di lavori in corso che si protraggono da troppo tempo. Ancora peggio l’uscita, in particolare quella del secondo giorno se si aveva la sventura di trovarsi al parcheggio sopraelevato, percorso obbligato a causa delle auto piazzate in ogni angolo attorno ai padiglioni. Una interminabile serpentina (45 minuti) solo per raggiungere il pian terreno dall’alto. Se si aumentano i visitatori e gli espositori è indispensabile fornire parcheggi adeguati. Nel caso dei lavori che hanno reso difficile l’ingresso, la fiera non ha colpa; sull’offerta di posti auto diciamo che ci sono ampi margini di miglioramento.

Voto 4

SERVIZI

Oltre ai citati disagi per i parcheggi, piuttosto carenti rispetto alla quantità di operatori e visitatori, si rilevano malumori anche sui servizi igienici. L’accesso per le persone con disabilità è oggettivamente problematico. Quanto ai servizi in generale, non guasterebbero più aree con sedie e tavolini per scambiare quattro chiacchiere, fare ordine sull’agenda del giorno o semplicemente staccare un momento. Ci sono solo poche panchine qua e là. E infatti alcuni visitatori hanno dovuto fare il punto della situazione appoggiati sui cestini della spazzatura. Segnalati poi anche diversi furti di prodotti in notturna, il giorno prima dell’inizio della fiera. Possibile che non si riescano ad evitare?

Voto 5

 

DA DUE A TRE GIORNI

L’ipotesi di passare da due a tre giorni riceve consensi. Sino a ieri il fronte del no era compatto con Adm assolutamente contraria. Oggi l’incremento di espositori, padiglioni, visitatori impone una seria riflessione da parte di tutti. Il giorno e mezzo – perché di questo si parla, visto che il secondo giorno si cominciano a smontare gli stand alle 15.00 – non basta più. Moltissime le aziende che hanno dovuto mandare via i visitatori a causa dello stand strapieno, soprattutto mercoledì 14. Un giorno in più consentirebbe incontri più sereni e suddivisi nei tre giorni. Lo dicono anche autorevoli membri della distribuzione, fino a ieri contrari. La palla a questo punto passa nel campo di Adm. Staremo a vedere.

SV

IL CONVEGNO INAUGURALE

Affollamento senza precedenti per il convegno inaugurale, in cui sono stati presentati i risultati di una ricerca realizzata da The European House – Ambrosetti per Adm. “La fiducia è il risultato di un rapporto dinamico, da costruire e rinnovare costantemente”, ha sottolineato Mauro Lusetti, presidente di Adm. In prima fila anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a conferma dell’importanza di Marca come appuntamento strategico per tutta la filiera agroalimentare.

Voto 8

IL MARCA DAILY

Molto apprezzato il quotidiano ufficiale della fiera, realizzato dal nostro gruppo editoriale. Uno strumento prezioso per conoscere i trend di mercato e le sinergie tra industria e distribuzione. Con un valore aggiunto: la presenza sui banconi di tutti gli stand fin dalle prime ore del mattino.

 

SV

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