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Mediobanca, futuro roseo per i big del vino italiano (1). Il 2024 vedrà un aumento delle vendite (+2,6%) e dell’export (+3%)

2024-06-20T09:22:26+02:0017 Giugno 2024 - 15:06|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: , |

Milano – Lo scenario futuro per le 253 maggiori cantine italiane appare roseo, nonostante il calo di produzione e consumi, secondo un’indagine sul settore vinicolo pubblicata dall’area studi di Mediobanca. Le cantine prese a campione sono società di capitali con un fatturato, per l’anno 2022, superiore a 20 mln di euro. Secondo lo studio la produzione di vino in Italia, nel corso del 2023, ha seguito il trend mondiale registrando un calo di produzione del -23,2% rispetto al 2022, e di -1,6% di consumi. Sulla base dei dati analizzati, e complice l’inflazione, si è creata una rimodulazione della domanda, a causa anche di un fisiologico ricambio generazionale e del diffondersi di stili di vita salutistici.

Per il 2024 l’indagine condotta dal centro studi parla di una crescita delle vendite complessive del +2,6% e del +3% dell’export. Quello che genera ottimismo è il saldo commerciale, in attivo per il nostro Paese. Negli ultimi vent’anni, infatti, è cresciuto a un tasso medio annuo del 5,5%, passando da 2,5 mld di euro del 2003 a 7,2 mld del 2023. Lo scorso anno l’Italia si è attestata anche maggior esportatore di vino in valore (7,7 mld) e in volume (21,4 mln di ettolitri), con una percentuale di vino Dop in aumento del 38,5% nell’ultimo ventennio. Il Piemonte domina la classifica, con i suoi 19 Docg e 41 Doc, seguito dalla Toscana, 11 Dogc, 41 Doc e 6 Igt, e Veneto, 14 Dogc, 29 Doc e 10 Igt. Nel complesso il valore dei Dop e Igt nel Veneto è pari a 4,3 mld, in Piemonte 1,4 mld e in Toscana 1,2 mld.

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