Roma – Il futuro del girasole passa da sostenibilità, attenzione all’origine, nuova logistica e aumento della produzione. È quanto emerso dal convegno ‘Il futuro del girasole in Italia: le prospettive della coltura tra nuova Pac, mercato e ricerca’, promosso da Assosementi e Crea. A prendervi parte anche Assitol (Associazione italiana dell’industria olearia). Che delinea un quadro non del tutto incoraggiante: la produzione europea di proteine vegetali è fortemente insufficiente rispetto al fabbisogno dei consumatori. Da qui, la richiesta di incrementare le superfici dedicate ai semi oleosi. “Dobbiamo diversificare le modalità della logistica e l’origine dell’import, evitando le scorte basse e aumentando la nostra produzione”, spiega Enrico Zavaglia, vicepresidente Assitol. “Questo riguarda direttamente la filiera, che è chiamata a crescere, con l’obiettivo di rilanciare la produzione di oleaginose in Italia e nella Ue”. Nell’ultimo anno, il pesante calo dell’Horeca si è fatto sentire sul fronte dell’olio di girasole (-37%). Cresciute, invece, del 5,1% le vendite in Gdo. Durante la campagna 2020-2021, la produzione italiana si è attestata sulle 250mila tonnellate, a fronte di oltre 400mila tonnellate di seme lavorato.
Olio di girasole, Assitol: “L’obiettivo è rilanciare la produzione di semi oleosi in Italia e nella Ue”
RepartoGrafico2021-04-02T08:56:59+02:001 Aprile 2021 - 13:55|Categorie: Grocery, Oli&Aceti|Tag: Assitol, Assosementi, crea, Enrico Zavaglia, Olio di girasole|
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