Patuanelli (Mipaaf): “La carne è carne e il vino è vino. Evitare confusione comunicativa”

2021-06-11T09:48:53+02:0011 Giugno 2021 - 09:48|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , |

Roma – Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, interviene al Senato rispondendo ad alcune mozioni. “C’è un filo che lega le mozioni che oggi questa aula discute ed è che il cibo in Italia non è solo un alimento ma anche cultura, tradizioni e distintività”, spiega. “E la mia presenza oggi è legata al valore che il cibo ha per il nostro Paese sotto il valore economico e attrattivo turistico. Ed è centrale per la politica del governo. C’è un percorso che ritengo sia necessario scongiurare il prima possibile: il percorso che porta il cibo ad essere una commodities che porta passo dopo passo al cibo sintetico”. Prosegue il ministro: “C’è un legame stretto tra l’alimentazione e la salute anche come elemento di prevenzione e rafforza la necessità di difendere le produzioni italiane anche a fronte della dieta mediterranea”. Sul Nutriscore, precisa: “Assegnare un colore al cibo è un modo certamente immediato di far percepire qualche cosa al consumatore ma è slegato al reale valore di quel prodotto. E’ fondamentale cogliere il valore comunicativo della percezione immediata che deve essere però il frutto di un algoritmo che calcola la porzione quotidiana di quello che ci serve. Una distorsione che diventa condizionamento”. “Credo che non si debba entrare nelle abitudini alimentari di ogni singolo soggetto, dai vegetariani agli onnivori, ma credo anche che sia giusto che il mercato porti al consumatore tutta l’offerta alimentare con una giusta informazione”, prosegue. “Credo però che il vino sia vino, la carne sia carne e il latte sia latte e la confusione comunicativa non facilita il consumatore nelle sue scelte. Il ragionamento sulle Dop, Igp deve essere chiaro a livello europeo”.

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