Pierini (Assobibe): “Sugar e plastic tax da ripensare. Sono dannose per la filiera”

2021-10-11T17:02:51+01:0011 Ottobre 2021 - 17:02|Categorie: Beverage, in evidenza|Tag: , , , , |

Torino – “In questa fase post pandemica, quando il settore produttivo sta lavorando per ritornare ai livelli pre pandemia, misure come plastic e sugar tax sono quanto mai inopportune e dannose per la filiera. Occorre investire per dare slancio all’economia, invece si sceglie di puntare su ulteriori gabelle che drenano liquidità alle aziende, aumentano incertezze e mettono a rischio posti di lavoro”. Con queste parole Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, è intervenuto oggi al seminario ‘Sugar e Plastic tax, misure da ripensare’, chiedendo la cancellazione delle due tasse. A conti fatti, ha aggiunto l’assessore al lavoro per la Regione Piemonte, Elena Chiorino, le due imposte non apporterebbero infatti alcun beneficio economico, ma andrebbero anzi a limitare gli investimenti da parte delle aziende in tema di posti di lavoro e sostenibilità. Assobibe stima che l’incremento della pressione fiscale del 28% per litro di bevanda analcolica dovuto alla sugar tax produrrebbe un calo delle vendite del 16% a volume, pari a -180 milioni di euro di fatturato rispetto al 2019. “Differentemente da altri Paesi in cui la tassa è stata pensata per invertire trend in crescita, l’Italia è all’ultimo posto in Europa per consumi di bevande analcoliche zuccherate e il 99% delle calorie assunte quotidianamente arriva da alimenti diversi dai soft drink”, spiega Giangiacomo Pierini. “Inoltre, le aziende del settore lavorano da anni per ridurre l’offerta di zucchero a scaffale (-27%) come dimostra l’impegno recentemente sottoscritto con il Ministero della Salute per tagliare un ulteriore 10% (leggi qui). A ciò  si sommerebbe il raddoppio dei costi di approvvigionamento della plastica, anche se riciclabile al 100%, dovuti alla plastic tax. Un costo insostenibile per le aziende nonché un freno agli investimenti in ricerca e sviluppo”.

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