Pinton (Bioqualità) risponde a Pulina (Carni Sostenibili): “Trascura le linee guida del Crea, elaborate da 100 scienziati”

2022-05-26T13:04:13+02:0026 Maggio 2022 - 13:04|Categorie: Carni, in evidenza, Mercato|Tag: , , |

Meda (Mb) – Sta creando dibattito l’affondo di Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili, contro la dieta vegana e a sostegno del consumo di carne (leggi qui). In redazione è infatti pervenuta una mail di Roberto Pinton, già responsabile tecnico scientifico di Assobio e oggi consulente della rete Bioqualità nonché membro di Ifoam organics international. Di seguito la risposta alle affermazioni di Pulina:

Il prof. Pulina sceglie di trascurare del tutto quanto il centinaio di esperti del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del Consiglio per la ricerca in agricoltura raccomanda nelle Linee Guida per una sana alimentazione italiana.

La pubblicazione del massimo ente italiano di ricerca agroalimentare, infatti, raccomanda di consumare quotidianamente più porzioni di verdura e frutta fresca (generalmente fonte delle fibre che Pulina aborre), scrivendo

– “Ci sono prove molto convincenti che chi consuma più frutta e verdura si ammala e muore meno per malattie cardiovascolari; questo vale per tutte le età ed è indipendente dalla zona geografica”,

– “Frutta e verdura, caratterizzati da un elevato contenuto di fibre e acqua in una matrice decisamente poco calorica, rappresentano la combinazione alimentare più virtuosa per la salute dell’apparato digerente” e

– “un consumo elevato di frutta e verdura sembra conferire protezione nei confronti di tumori epiteliali, soprattutto del tratto digerente, anche se non trascurabile è la protezione per altri distretti quali mammella, apparato respiratorio, urinario e genitale”.

Le linee guida continuano raccomandando “Consuma regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali, meglio se integrali” e, incuranti di provocare così fastidio al prof. Pulina, sono chiarissime nell’indicazione “Riduci il consumo di carne”.

Il centinaio di scienziati trascurati dal prof. Pulina motiva l’indicazione così:

“Fra le carni sono da preferire quelle “bianche”, meglio se magre, a quelle “rosse” e grasse, poiché un consumo eccessivo di queste ultime è associato ad un maggiore rischio per alcune malattie cronico-degenerative. Il problema è particolarmente rilevante per il gruppo delle carni trasformate e conservate che, pur apportando nutrienti importanti come gli altri alimenti del gruppo, possono costituire un rischio per la salute. Infatti, il consumo di questi alimenti è associato ad un aumentato rischio di tumore, in particolare del colon-retto, di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari”.

Tant’è che la frequenza di consumo che  le Linee Guida raccomandano per mantenere un adulto in salute è di una porzione di carne rossa a settimana.

Non rimane che registrare come dalla bella Sassari il prof. Pulina la pensi diversamente dai 100 esperti che hanno strutturato il documento (“rappresentanze dei Ministeri coinvolti nelle tematiche delle Linee Guida, le cattedre di nutrizione rappresentative dell’Accademia italiana, le società scientifiche di ambito nutrizionale e medico e le associazioni di medici, dietisti, biologi e consumatori, oltre ad una rappresentanza importante della comunità scientifica del Crea alimenti e nutrizione”) che è tra gli strumenti di orientamento delle politiche alimentari del Paese.

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