Napoli – Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) e le Organizzazioni di produttori del Bacino Centro Sud hanno siglato l’accordo per la prossima campagna di trasformazione del pomodoro da industria, confermando l’impianto del Contratto Quadro d’Area già adottato nel 2024 e nel 2025.
L’intesa definisce prezzi medi di riferimento pari a 140 euro a tonnellata per il pomodoro tondo, 150 euro per il lungo e 210 euro per il pomodorino. Prevista inoltre una significativa valorizzazione del biologico, con una maggiorazione di 45 euro a tonnellata per tutte le tipologie. Restano comunque autonome le trattative tra singole aziende e produttori nella stipula dei contratti di fornitura.
Secondo Pasquale D’Acunzi, coordinatore del Comitato Centro Sud di Anicav, “L’accordo garantisce un quadro di riferimento certo per imprese e produttori, favorendo una gestione più serena della campagna”. Soddisfazione anche da parte del neo-presidente Anicav, Aldo Rodolfi, che sottolinea come il senso di responsabilità dimostrato da agricoltori e industria abbia consentito di raggiungere un’intesa importante per la filiera: “L’accordo crea le condizioni per affrontare la campagna 2026 con maggiore stabilità e certezze, elementi ritenuti essenziali per salvaguardare la competitività del settore del pomodoro da industria nel Bacino Centro Sud”. (ED)