Casteggio (Pv) – Come anticipato in una news pubblicata oggi 30 marzo (clicca qui), Terre d’Oltrepò è indagata per aver truccato il proprio vino (in cui è stata rilevata la presenza di diglicerina clinica) e per averlo poi venduto nei supermercati. La risposta dell’azienda pavese non tarda ad arrivare. Nel comunicato ufficiale si legge che la cantina: “Opera nel pieno del rispetto della legalità e non ha mai proceduto all’utilizzo di sostanze vietate nei propri vini. È certa di poter fornire ogni necessario chiarimento a tutela dell’immagine e del nome della cantina stessa, dei propri soci e dell’intero territorio”. Inoltre, in riferimento alle perquisizione effettuata dalle forze dell’ordine in data odierna, Terre d’Oltrepò informa: “Si tratta dell’ennesimo accertamento riguardo a un fatto riscontrato lo scorso anno, non dipendente dalla cantina e dai soci e su cui la cantina stessa si era già attivata con i propri professionisti e tecnici, con l’ausilio di laboratori terzi”.
Terre d’Oltrepò, sei indagati per vino adulterato. La risposta della cantina
RepartoGrafico2021-03-30T15:03:01+01:0030 Marzo 2021 - 15:03|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: Cantina Terre D’Oltrepò, risposta della cantina, vino adulterato|
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