Torino – Un’eccellenza tipicamente piemontese, il gianduiotto, potrebbe ottenere il marchio Igp. A sostenere il progetto, una trentina di artigiani del cioccolato piemontese ma anche alcuni produttori di materie prime, come le nocciole delle Langhe, e la Camera di Commercio. Si tratta di un riconoscimento, oltre che di una garanzia, che renderebbe complicato produrre il gianduiotto lontano dal Piemonte. Così, dopo 3 anni di anni lavoro, è stato lanciato un comitato per l’Igp al gianduiotto, sostenuto dall’Università di Torino, dalla Scuola di Economia e dal Dipartimento di Agraria. Quest’ultimo è già al lavoro per lo studio degli ingredienti per poter redigere un disciplinare entro una anno. Si tratta di un protocollo dove verranno inserite tutte le caratteristiche del gianduiotto, dalla forma alla qualità, dagli ingredienti da utilizzare fino ai diversi metodi di lavorazione da certificare. I prossimi passi dell’iter del riconoscimento Igp prevedono il via libera dal Governo di Roma, per poi passare a Bruxelles, dove gli esperti dell’Unione Europea dovranno valutare la validità della richiesta.
Torino punta ad ottenere la denominazione Igp per il Gianduiotto
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