Usa / Latte scremato in polvere e derivati del siero spingono al rialzo le quotazioni del mercato dairy

2026-04-23T10:54:57+02:0023 Aprile 2026 - 10:54|Categorie: Formaggi, in evidenza|

Washington (Usa) – Il mercato internazionale delle polveri lattiero casearie sta vivendo una fase di forte espansione, trainata da una domanda solida, da scorte in calo e da investimenti sempre più consistenti per migliorare la capacità produttiva. Ne abbiamo parlato anche in un approfondimento sul boom del mercato delle proteine del latte pubblicato sul numero di marzo di Formaggi&Consumi.

Food Business News, in particolare, spiega come il latte scremato in polvere e i derivati del siero stanno emergendo come i principali protagonisti dell’attuale fase rialzista del comparto dairy negli Stati Uniti. Il latte scremato in polvere spot è salito da circa 1,68 dollari per libbra (che corrisponde a poco meno di mezzo chilo) all’inizio di marzo a oltre 1,90 dollari per libbra alla fine di marzo, con scambi che durante il mese hanno toccato anche 1,94 dollari per libbra. Più recentemente, i prezzi hanno continuato a salire, fino a oltre 2 dollari per libbra nella settimana conclusasi il 10 aprile.

A sostenere i prezzi è innanzitutto la combinazione tra disponibilità più limitata e domanda costante, sia sul mercato interno sia all’estero. Le esportazioni americane di latte scremato in polvere continuano infatti a trovare nel Messico il principale sbocco commerciale, mentre anche il Sud-est asiatico conferma un interesse vivace. Sul fronte interno, inoltre, cresce il peso del consumo di proteine, ormai considerato uno dei motori più importanti dell’evoluzione del settore alimentare. Latte in polvere e siero non alimentano più soltanto i canali lattiero caseari tradizionali, ma finiscono sempre più spesso in barrette, bevande funzionali e prodotti ad alto contenuto proteico. È questa trasformazione dei consumi che sta spingendo i grandi gruppi industriali a investire oltre 11 miliardi di dollari in nuovi impianti e ampliamenti, soprattutto nei segmenti più redditizi come i concentrati e gli isolati proteici del siero.

A confermare la tensione del mercato sono anche i dati sull’offerta: le scorte di latte scremato in polvere detenute dai produttori sono diminuite sensibilmente, mentre la produzione di gennaio è risultata inferiore a quella dell’anno precedente. Restano inoltre alcuni limiti strutturali, in particolare nella capacità di trasformazione del latte e del siero, che impediscono al settore di sfruttare pienamente il momento favorevole.

Torna in cima