Assemblea Federalimentare: l’intervento del presidente, Ivano Vacondio

Roma – “Sono dati che mostrano un miracolo tutto italiano: quello del saper fare delle nostre aziende, dai top player alle Pmi, che trasformano le materie prime italiane e straniere in un prodotto lavorato e richiesto in tutto il mondo”. Il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, commenta così le performance record del food&beverage italiano. E indica la strada da seguire per il futuro: “Dobbiamo costruire chance per raggiungere quei mercati che oggi non possediamo o rafforzare quelli in cui siamo entrati. In entrambi i casi non possiamo essere lasciati soli dalla politica. L’interazione tra il sistema delle imprese e le istituzioni è fondamentale e l’incontro di oggi è un auspicio in questo senso: alla politica chiediamo di mettere in atto azioni volte a valorizzare i nostri prodotti e di contrastare chi squalifica l’industria. Con una situazione interna più stabile e un aiuto sull’estero, l’industria alimentare diventerà un player finalmente in grado di guadagnarsi il ruolo di leader internazionale della qualità”. Vacondio fissa, al contempo, traguardi ambiziosi, indicando in 50 miliardi di euro la quota export che auspica sia raggiunta dall’alimentare made in Italy entro i prossimi due anni. “È sempre più necessario spingere su accordi commerciali bilaterali come il Ceta con il Canada o il Jefta con il Giappone, lavorando al contempo sulla riapertura delle relazioni con la Russia”, ha spiegato il numero uno di Federalimentare.


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