Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: mancano latte e panna

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche del mercato lattiero caseario la scorsa settimana, caratterizzato da carenza di disponibilità di latte e panna. Scarse le offerte per il burro fresco. Ancora in crescita le quotazioni dei formaggi a pasta dura Dop, in Italia. Di seguito il commento integrale:

– Latte e panna… O queste desaparecidas? Impossibile avere offerte, a volte si ottengono solo indicazioni di prezzo. Si accenna di panna trattata in Germania a 2,41 euro/Kg partenza, così come si parla di latte trattato in Germania a 0,435 euro/Lt. Dopo quattro giorni di Sial, la sensazione della maggior parte degli operatori è che per rivedere un aumento della produzione di latte bisognerà aspettare maggio, se non oltre. Si dice che in Germania siano state chiuse anche stalle molto grosse oltre i 100 capi. In Francia la produzione è calata del 7-9% rispetto lo stesso periodo dell’anno scorso, ma sembra ci sia un problema di foraggi non buoni e non l’abbattimento dei capi come in Germania.

– Logicamente anche il burro risente moltissimo di questa situazione e si vede anche dai bollettini dove Kempten ha fatto registrare un aumento di 0,10 euro per il prezzo minimo, passato da 4,20 a 4,30 euro/Kg, e invariato il prezzo massimo a 4,40 euro/Kg. La Francia resta invariata a 4,30 euro/Kg e l’Olanda è salita di 0,06 da 4,16 a 4,22 euro/Kg. Queste quotazioni però non rispecchiano la realtà del mercato dato che le offerte di burro fresco sono molto scarse ma a prezzi superiori a 4,60 euro/Kg franco partenza, invece per quanto riguarda il burro uscito dallo stoccaggio privato a seconda dell’esosità dei venditori si hanno offerte tra i 4,25 e i 4,35 euro/Kg consegnato. Se come abbiamo detto le produzioni di latte e panna sono destinate a restare basse, è inevitabile che la stessa cosa succeda per il burro.

– Nel latte in polvere la situazione è alquanto differente. Consegnate quest’anno fino ad oggi circa 33mila Tons allo stoccaggio privato dopo le 17mila Tons consegnate nel 2014 e le 43mila Tons consegnate nel 2015. I dati sopra indicati riguardano il regolamento di stoccaggio previsto tra i 3 e i 4 mesi. Invece sullo stoccaggio privato della durata di un anno sono state consegnate ad oggi circa 42.000 Tons e 9.200 Tons sul 2015. Sicuramente questi grossi quantitativi messi in stoccaggio privato zavorrano il mercato impedendo al latte in polvere di avere le performances di aumento che ha avuto il burro.  Oltre al fatto che le esportazioni di questo prodotto non hanno fatto vedere risultati entusiasmanti. E non dimentichiamo che vi sono 355mila Tons all’intervento che anche se non sono destinate a d uscire a breve, pesano comunque sul mercato.

– Dopo un certo periodo di crescita, questa settimana il siero in polvere non ha brillato su nessuno dei bollettini. Ciò non toglie che gli operatori siano alquanto soddisfatti, in parte perchè ricresciuto dai livelli deboli in cui era e in parte perchè l’interesse per il prodotto resta sostenuto.

– Per quanto riguarda il formaggio, i prezzi dei Bollettini ufficiali medi comunitari sono ancora aumentati per l’edamer, da 2,98 a 3,06 euro/Kg, e il Gouda, da 2,79 a 2,83 euro/Kg, diminuiti per il cheddar, da 3,16 a 3,15 €/kg, e per l’emmentaler da 3,67 a 3,48 euro/Kg. A livello nazionale, ancora in rialzo le quotazioni dei formaggi Dop a pasta dura nelle principali Borse merci del Nord-Italia.


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