Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: prezzi bassi e stabili per il latte. Situazione difficile per il burro

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso dell’ultima settimana, caratterizzata da quotazioni sempre stabili e basse per il latte. E da una situazione confusa nel settore del burro. Di seguito il commento integrale:

· Non parliamo di produzione del latte, perchè è un argomento che fa venire le lacrime agli occhi a tutti. Ci limitiamo a registrare che le quotazioni sono sempre stabili e molto basse. Anche per la crema, le quotazioni tedesche restano stabili a 1,06 euro, ma ci sono quotazioni da altri paesi che arrivano fino a 1,00 euro.
· Nel burro il caos sembra totale; Aldi ribassa il suo prezzo di acquisto da 2,42 a 2,26 euro per i mesi di maggio-giugno. Questo lascerebbe supporre prezzi ufficiali al livello di
intervento, invece finalmente si vede un pallido segno “+” della quotazione olandese che è salita da 2,37 a 2,40 euro. Invariati gli altri bollettini. Si cerca di tirare su i prezzi di mercato ma senza successo. Nello stoccaggio privato, anche questa settimana, sono entrate poco più di 5mila tons, di cui circa la metà in Olanda. Dall’inizio dell’anno, sono entrate circa 66mila tons. In tutto l’anno scorso, ne sono entrate 141mila.
· Continua a tirare il latte in polvere, peccato che visti i prezzi i movimenti siano solo verso l’ammasso pubblico dove, dopo le 22.600 tons di due settimane fa, la settimana scorsa sono state conferite altre 13mila tons circa.
· Questa settimana sono state stoccate soltanto 396 tons di formaggio nel Regno Unito (i dati dell’Italia non sono ancora stati pubblicati). Dal 15 febbraio sono state stoccate 42.048 tons, quindi
due terzi del quantitativo massimo. L’Italia ne ha stoccato più della metà. Quotazioni stabili tranne che per il grana padano, che cala di 0,05 centesimi sia alla Borsa merci di Cremona che di Mantova e Brescia.