Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: prezzi e domanda in calo

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso dell’ultima settimana settimana, ancora dominata da prezzi e domanda bassi ed eccessiva disponibilità di latte spot. Di seguito il commento integrale:

 

Sempre elevata la raccolta di latte, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Prezzi stabili, domanda inesistente. Anche sulla crema prezzi stabili e domanda estremamente bassa.
· Offerte di burro al ribasso, sia per quanto riguarda lo stoccaggio privato che il fresco. Malgrado uno stoccaggio privato di burro estremamente elevato, in gennaio 13.850 tons, i bollettini e quindi i prezzi continuano a scendere. I prezzi trattati da Fonterra nel Global Dairy Trade sono diminuiti dell’8%, ma nonostante questo restano comunque superiori a quelli della Ue.
· Anche per il latte in polvere offerte al ribasso, malgrado il considerevole quantitativo offerto all’intervento (oltre 22.500 tons nel mese di gennaio). Il più grosso conferente all’intervento resta il Belgio.
· Sembra che le torri di sprayzzazione di latte in polvere stiano lavorando in tutta Ue al 100%. Ci si aspetta di conseguenza una maggiore produzione di formaggio. A Milano, i prezzi dei formaggi sono rimasti invariati, tranne che per il Parmigiano Reggiano, che sono aumentati di 0,05 centesimi di euro. A parte un leggero aumento a Cremona del prezzo del Grana Padano stagionato 9 mesi (0,05 centesimi di euro) nelle altre principali Borse Merci del Nord Italia il mercato dei formaggi resta fermo.

 

 


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