Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: scarsa attività e nessuna variazione di rilievo

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela un mercato estremamente calmo nelle due settimane centrali di agosto, con poche trattative e nessuna variazione di rilievo. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Mercato nazionale estremamente calmo, forse come le due settimane centrali di agosto di molti anni fa con molta gente in vacanza. Settimana scorsa nessuna variazione di rilievo, con poca domanda di latte e sempre a prezzi intorno a 0,32-0,33 €/kg. Crema nazionale di qualità a bollettino con segno positivo ma con poca attività e lo scremato intorno a 0,20 €/kg. Questa settimana, invece, un po’ per l’effetto dell’aumento dei prezzi esteri, e in parte per un leggerissimo aumento di interesse, il latte crudo viene trattato fino a 0,35 €/kg reso, la panna ben oltre il bollettino e lo scremato anche a 0,23-0,24 €/kg.

Il mercato estero invece, grazie ai dieci giorni a 34°C e al fatto che questa settimana in parte dell’Europa riaprivano le scuole e ripartivano normalmente le attività, quindi diminuzione di offerta e aumento della domanda, hanno fatto sì che i prezzi aumentassero sensibilmente. Aumenti che persistono anche questa settimana malgrado le temperature siano tornate intorno ai 24°C, normali per il Nord-Europa in questo periodo dell’anno. Il latte crudo è stato offerto tra 0,40 e 0,42 €/kg, la crema fino a 1,84 €/kg, lo scremato addirittura a 0,26 €/kg. Si tratta per lo più di prezzi indicativi e il poco trattato ha avuto dei prezzi decisamente più bassi.

– Per quanto riguarda il burro, i bollettini sono rimasti entrambe le settimane invariati in tutta Europa, ed è quindi un mese e mezzo che sono fermi, il tedesco 3,40 €/kg il minimo e 3,45 €/kg il massimo, l’olandese a 3,33 €/kg e il francese a 3,40 €/kg. Per quanto riguarda il mercato, c’è ben poco da dire vista la povertà di trattative. La merce fresca, visto l’aumento dei prezzi della crema, non è nemmeno presa in considerazione, vi è offerta di burro congelato sempre agli stessi livelli a cui ci eravamo lasciati, quindi tra 3,40 e 3,50 €/kg consegnato. Assoluta mancanza di offerta di merce dell’Europa dell’Est o dai Paesi baltici che voci dicono venga assorbita in grandi quantità dalla Bielorussia.

– Anche per il latte in polvere non vi sono stati scambi, anche se questa settimana i bollettini sullo scremato hanno subito leggerissime variazioni. Se vogliamo ridere, lo scremato per uso alimentare è leggermente aumentato in Germania, rimasto stabile in Olanda e addirittura diminuito in Francia.

– Possiamo sorridere anche sul siero in polvere, visto che ogni Paese la pensa a modo suo, con quello per uso zootecnico rimasto invariato in Germania, diminuito in Olanda e aumentato in Francia. Quello per uso alimentare leggermente aumentato sul bollettino tedesco. Vi è proprio bisogno di una ripartenza delle trattative per capire quale possa essere il reale andamento del latte scremato e del siero in polvere perché a oggi regna l’indecisione più totale.

– Per quanto riguarda i formaggi, in Italia questa settimana sono aumentate le quotazioni del Grana Padano Dop sul bollettino di Mantova e del Parmigiano Reggiano Dop su quelli di Modena e Mantova. Quotazioni medie europee in aumento per l’Edamer a 3,05 €/kg, il Gouda a 3,11 €/kg e il Cheddar a 2,96 €/kg, in calo per l’Emmentaler a 4,81 €/kg.


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