Brescia, maxi inchiesta su latte contaminato da aflatossine (2): le precisazioni del Consorzio tutela grana padano

Desenzano del Garda (Bs) – Non si è fatta attendere la reazione del Consorzio di tutela del grana padano Dop alle notizie di stampa che stanno circolando in queste ore sulla maxi inchiesta per il latte contaminato da aflatossine, che ha portato anche al sequestro di 4mila forme di grana padano (leggi qui). In una nota diffusa nel pomeriggio, Stefano Berni (foto), direttore generale dell’Ente, precisa: “Non ci risulta che grana padano prodotto con latte contaminato sia arrivato sulle tavole dei consumatori perché è stato bloccato in magazzino, per cui i consumatori possono stare assolutamente tranquilli”. Spiega poi Berni, entrando nel merito delle indagini:”Da questa vicenda il Consorzio grana padano è il primo ad essere danneggiato. Un danno provocato da pochi soggetti che avrebbero voluto fare i furbi. Chiaro che nei loro confronti agiremo con rigore e fermezza. Noi abbiamo come principale mission la tutela del consumatore e da sempre ci battiamo per raggiungere questa finalità. In tal senso abbiamo sempre collaborato con le autorità sanitarie preposte alla sicurezza degli alimenti, e con tutti gli organismi deputati ai controlli, a cominciare dai Carabinieri dei Nas. Il Consorzio ringrazia la procura di Brescia, il magistrato incaricato dottor Cassiani e i Nas per l’operazione di pulizia che stanno svolgendo, e manifesta ogni disponibilità per colpire chi, consapevolmente, si è reso responsabile di questo reato”.


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