Cresce l’export dei salumi nel 2015: +10,7% a volume e +7,1% a valore

Milano – Il 2015 è stato un altro anno positivo per l’export di salumi. Secondo la rielaborazione Assica dei dati Istat, le esportazioni sono aumentate del 10,7% a volume e del 7,1% a valore, accelerando rispetto al 2014, quando la crescita era stata più contenuta: +4,7% a volume e +6,3% a valore. Complessivamente gli invii hanno superato le 165mila tonnellate, per un fatturato oltre gli 1,35 miliardi di euro. Bene i mercati Ue, con un trend del 13,2% a volume e del 7,3% a valore con un fatturato complessivo oltre il miliardo di euro. Andamento positivo in tutti i mercati principali, con la Spagna che registra un forte incremento: +13,2% in quantità e un +12,6% in valore, legato soprattutto agli invii di prosciutto cotto, in forte incremento per particolari dinamiche commerciali. La Germania si conferma il primo mercato, con oltre 32mila tonnellate di prodotto inviato (+2,8%) e un fatturato che sfiora i 290 milioni di euro (+3,2%). L’export verso i paesi terzi hanno registrato uno scarso dinamismo a volume (+0,7%) per oltre 30mila tonnellate, anche a causa dell’embargo russo, e un ottimo incremento a valore (+6,7%), che ha superato i 300 milioni di euro. Molto positivo l’andamento negli Usa, con 8.750 tonnellate (+18,9%) per oltre 105,8 milioni di euro (+22%), grazie soprattutto ai prosciutti stagionati. Ottimo risultato anche in Canada (+41% a volume e +52,2% a valore), mentre cala l’export in Giappone.


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