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Dazi Usa: Assolatte lancia l’allarme per i formaggi italiani

Milano – Nubi si addensano sull’export di formaggi italiani verso gli Stati Uniti. A lanciare l’allarme è Assolatte, dopo la diffusione da parte dell’Office of United States Trade Representative di una lista di prodotti europei che potrebbero essere soggetti a dazi aggiuntivi a causa della disputa fra Usa e Ue sugli aiuti all’aeronautica. Nel documento, infatti, sono presenti anche burro, yogurt e alcuni formaggi. Da una analisi dell’Associazione degli industriali del latte sembra che i formaggi italiani coinvolti siano i pecorini, l’asiago, la fontina e il taleggio, oltre ad alcuni freschi e fusi. Ancora non si conosce l’entità dei dazi Usa, che entrerebbero in vigore in estate. Un danno non indifferente se si considera che l’Italia è il primo paese al mondo per export caseario verso gli Usa, terza destinazione, a valore, delle nostre esportazioni di latticini e formaggi. Le imprese italiane, infatti, esportano negli Stati Uniti più di 30mila tonnellate di formaggi, circa un terzo dell’export extra Ue, per un controvalore che supera i 270 milioni di euro. Gli Stati Uniti, inoltre, sono il secondo mercato per grana padano e parmigiano reggiano. Particolarmente significativi i numeri relativi al pecorino romano: due terzi dell’export di questo formaggio, infatti, vanno negli Usa.