Iri: salgono i consumi di carni e salumi

Milano – Nei primi otto mesi dell’anno i salumi a peso variabile mettono a segno un +1.4% a valore, con vendite nella Gdo per 3 miliardi di euro. Bene anche i risultati in volume: +0,7%. A certificarlo, come si legge sul Sole 24Ore, è Iri, che rileva le buone performance di prosciutto, salame, mortadella, speck e il consolidamento della bresaola. Molto buono il trend degli affettati: +6,7% a valore e +4,9% in volume, con segni positivi per tutte le referenze, compresi i wurstel. Commenta Nicola Levoni, presidente di Assica: “Le aziende sono riuscite a valorizzare l’offerta, specie nelle vaschette: non più solo prodotto ‘senza’ ma ‘con'”. Riscontro positivo anche per le carni: a peso variabile registrano una crescita del +1,5% in valore, a fronte di una vendita in volume sostanzialmente stabile (+0,1%). Ma il vero boom è per il peso imposto: +11% in valore e +6,6% in volume. Secondo l’ad di Inalca Luigi Scordamaglia, “il calo degli scorsi anni era legato ad una moda che, dopo aver toccato il massimo, ha invertito la rotta. Inoltre il ritorno a una maggiore capacità di spesa delle famiglie ha indubbiamente contribuito a rilanciare i consumi”.