Utrecht (Olanda) – Si potrebbe verificare una crisi alimentare globale. Lo rivelano gli esperti di Rabobank. A indirizzare le previsioni del fornitore olandese di servizi finanziari è il sensibile aumento dei prezzi delle materie prime. Le scorte degli esportatori, infatti, sono scese rapidamente ai minimi nell’ultimo anno. Durante la pandemia, gli Stati Uniti hanno visto crollare del 30% le proprie scorte di grano e semi oleosi. E anche la Cina, che è a corto di mangime, sta ricorrendo alle riserve nazionali e ha triplicato le importazioni. Tale situazione, secondo le osservazioni di Rabobank, sta mettendo sotto pressione gli agricoltori che, non potendo incrementare le superfici coltivabili, si trovano nella situazione di dover migliorare la resa. A ciò si somma il protezionismo di alcuni paesi – come la Russia – e la crisi climatica. Secondo gli analisti, infatti, basterebbe un piccolo problema metereologico per mandare in crisi il settore agroalimentare, che, con un taglio della produzione del 10% in Ue, Russia o Usa, vedrebbe schizzare i prezzi dei prodotti agricoli di oltre il 30%. Inoltre, i prezzi potrebbero salire del 30% anche qualora la Cina dovesse decidere di incrementare ulteriormente le importazioni di mais e soia.
Siamo sull’orlo di una crisi alimentare globale? Le previsioni di Rabobank
RepartoGrafico2021-03-25T14:32:40+01:0022 Marzo 2021 - 11:12|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: crisi alimentare, mangimi, Rabobank, riserve alimentari|
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