Roma – Uva con tracce di pesticidi, formaggi freschi con quantità troppo elevate di batteri. Sono queste alcune delle scoperte scaturite da un’indagine condotta da Altroconsumo attraverso una prova d’acquisto e consumo solidale. Carne, frutta, verdura e formaggi freschi sono stati comprati dall’associazione dei consumatori in oltre 30 aziende che riforniscono i principali gruppi d’acquisto solidale (Gas) di Milano e Roma. Dei prodotti comprati è stata verificata la qualità e, grazie a dei test di laboratorio, anche l’eventuale presenza di pesticidi, di residui di farmaci e l’igiene. Su otto aziende prese in esame per il settore della carne, tre non avrebbero raggiunto la sufficienza perché i tagli non sarebbero risultati sempre all’altezza. In tre aziende su nove di frutta e verdura sarebbero stati trovati pesticidi non ammessi per legge nella frutta biologica. Mentre per il settore del formaggio, su otto fornitori esaminati, due sarebbero risultati fuori norma: in un prodotto sarebbero state trovate quantità elevate di un batterio e in un altro valori elevati di sostanze potenzialmente carcerogene. Non tutte le aziende avrebbero dunque seguito le fasi complete della filiera e i parametri previsti dalla legge per ottenere la certificazione bio. (s.t.)
Spesa bio: la fotografia allarmante di Altroconsumo
RepartoGrafico2023-06-13T09:57:59+02:004 Maggio 2012 - 09:14|Categorie: Mercato|Tag: alimenti biologici; agricoltura biologica; formaggi; verdura; frutta; Altroconsumo|
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