La scomparsa di Carlo Petrini, il cordoglio delle associazioni agricole

2026-05-22T10:42:11+02:0022 Maggio 2026 - 10:42|Categorie: Mercato|Tag: , , , , |

Roma – Il presidente Massimiliano Giansanti, la Giunta e tutta Confagricoltura esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. “Con il suo instancabile impegno, Carlo Petrini ha contribuito a valorizzare il lavoro degli agricoltori, la tutela della biodiversità, le produzioni locali e il legame tra terra, comunità e cibo. Nel ricordarne l’autorevolezza, la passione e la competenza nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile, Confagricoltura si unisce al dolore della famiglia, delle persone a lui care e di tutta la comunità che ne ha condiviso il percorso umano e professionale”.

L’ultimo saluto di Cia a Petrini è nelle parole del presidente nazionale Cristiano Fini: “Il nostro addio a un padre della terra e precursore di futuro. Perdiamo una figura di riferimento che ha saputo scuotere le coscienze in modo indelebile, segnando profondamente il dibattito culturale, agricolo e sociale del nostro Paese. Ci lascia un testamento che è allo stesso tempo per noi l’invito a persistere nella missione che ci vede agricoltori custodi del territorio, in quella che è la sua accezione più piena ispirata dai pilastri di Petrini sul cibo buono, pulito e giusto”.

“Oggi salutiamo un sognatore che aveva fatto della passione per la natura e per la biodiversità la sua missione di vita, un uomo che con la sua grande passione e con la sua sconfinata cultura ha contribuito a modificare in maniera significativa la percezione dell’opinione pubblica legata ai grandi temi dell’alimentazione e della sua stretta interconnessione con l’ambiente e con l’identità territoriale”. Così il presidente della Copagri Tommaso Battista.  “La sua visione illuminata, insieme al suo punto di vista mai banale e sempre orientato alla creazione di un ‘sistema alimentare sostenibile e giusto’, hanno fatto di lui un vero e proprio ambasciatore della natura, del buon cibo, del mondo agricolo e della cultura rurale, che grazie al suo incessante lavoro hanno potuto beneficiare di una grande visibilità internazionale e di una valorizzazione senza precedenti”, aggiunge il presidente della Copagri, assicurando che “la sua eredità non verrà dimenticata”.

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