Smentite le voci su una possibile chiusura del Mercato Centrale di Torino

2026-06-11T11:55:48+02:0011 Giugno 2026 - 11:17|Categorie: Mercato|

Torino – Il Mercato Centrale di Torino non chiuderà. Negli ultimi giorni alcune testate avevano parlato di una possibile chiusura della food court torinese, una delle quattro sedi italiane del format ideato da Umberto Montano. Ma una nota stampa ufficiale ha smentito le voci.

Secondo alcune testate, ci sarebbero difficoltà economiche legate a costi di gestione elevati e investimenti strutturali necessari. “Elementi rispetto ai quali la Città fornisce finalmente dei tempi di risposta, se non di risoluzione: la fine dell’anno”, come scrive Torino Cronaca. Il tema era già emerso negli anni passati, come fa sapere il sito di informazione. Nel luglio 2024, infatti, la cooperativa Palatinum, che ha in gestione gli spazi del Mercato Centrale di Torino, chiedeva alla Città un piano di rientro straordinario da circa 600mila euro.

Comunque, “il rapporto tra Mercato Centrale Torino e il Comune di Torino è ed è sempre stato encomiabile, nonché fondato sulla comunicazione e sulla reciproca comprensione”, come si legge nella nota di Mercato Centrale. “Stiamo lavorando insieme, con molto impegno e spirito costruttivo, per affrontare nel migliore dei modi un tema oggettivo e che interessa l’intera comunità: la struttura che ospita il Mercato, di proprietà del Comune e destinata alla cittadinanza, presenta un’obsolescenza strutturale e impiantistica molto elevata, certificata e documentata. Una situazione che la rende fortemente energivora e che in generale complica molto la gestione dei costi di mantenimento degli spazi per un’impresa privata come è quella di Mercato Centrale”. Dunque, “Mercato Centrale Torino non ha intenzione di abbandonare Porta Palazzo”. 

La nota aggiunge poi: “Le verifiche tecniche in corso non sono un segnale di crisi, ma un atto dovuto e responsabile”. Inoltre: “Mercato Centrale Torino non ha debiti con nessuno. La società è in regola con tutti i fornitori, i dipendenti e gli adempimenti fiscali. La solidità economica dell’azienda non è in discussione”.

(ET)

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