Bevande funzionali: un mercato da 239 miliardi di dollari entro il 2031

2026-07-20T11:12:00+02:0020 Luglio 2026 - 11:12|Categorie: Mercato|Tag: , , , , |

Milano – Da fenomeno di nicchia a segmento strategico del f&b. Le bevande funzionali attirano sempre più investimenti e conquistano spazio anche nella ristorazione. Emblematico, come sottolinea Repubblica A&F, il caso del ‘bone broth‘: il tradizionale brodo di pollo, una volta imbottigliato e riposizionato come bevanda salutistica, negli Stati Uniti ha raccolto investimenti per decine di milioni di dollari, diventando il simbolo di un mercato che trasforma ricette della tradizione in prodotti ad alto valore aggiunto.

Ma il comparto comprende realtà molto diverse: dai fermentati come kombucha e kefir, alle bevande per performance e idratazione a base di proteine ed elettroliti, fino ai prodotti orientati a nutrizione e beauty con fibre e collagene. Il mercato globale del wellness liquido vale già 151,8 miliardi di dollari e dovrebbe superare, stando alle previsioni di Mordor Intelligence, 239 miliardi entro il 2031, con una crescita superiore a quella del resto dell’industria alimentare.

L’Italia resta indietro rispetto ai principali mercati europei: detiene il 9% del mercato funzionale europeo, contro il 23% del Regno Unito e il 16% della Germania, ma il trend è in accelerazione grazie soprattutto a kombucha e kefir. L’interesse coinvolge anche l’Horeca, dove queste referenze entrano nei menu e negli abbinamenti come alternative analcoliche o ingredienti di cucina. Un segmento che, secondo gli operatori, risponde alla crescente domanda di prodotti con ingredienti riconoscibili e benefici percepibili.

(LV)

Torna in cima