Sistema fieristico italiano: fatturato a 2,1 miliardi di euro nel 2025 (+10%)

2026-07-20T15:34:41+02:0020 Luglio 2026 - 10:50|Categorie: Fiere, in evidenza|Tag: , , |

Roma – Fatturato in crescita nel 2025 per il sistema fieristico italiano, che ha chiuso l’anno con un giro d’affari di 2,1 miliardi di euro (+10% rispetto al 2024 e +35% al netto dell’inflazione sul 2019). Secondo i dati presentati da Aefi in collaborazione con Prometeia, oltre al fatturato delle quasi 200 imprese che gestiscono i quartieri fieristici, sono cresciuti anche il numero dei visitatori e delle manifestazioni, saliti rispettivamente a 18,5 milioni (+6% rispetto al 2024 e +9% rispetto al 2019) e 915, come riporta Affari&Finanza di Repubblica.

Crescono buyer esteri (1,5 milioni), espositori (152mila, +6% rispetto ai dodici mesi precedenti) e superficie espositiva venduta (11 milioni di metri quadrati). L’industria fieristica italiana si posiziona quarta al mondo e seconda in Europa. L’impatto complessivo (diretto, indiretto e indotto) sul territorio nazionale è di 22,5 miliardi di euro e contribuisce per lo 0,7% al Pil nazionale e attiva oltre 10 miliardi di euro nel segmento del turismo fieristico.

“I dati Aefi-Prometeia”, afferma Maurizio Danese, presidente di Aefi, “certificano l’effetto strategico del sistema fieristico a sostegno della competitività delle imprese e delle filiere del Made in Italy. Un risultato che nasce dalla capacità di reazione del settore e dal sostegno delle istituzioni, che hanno riconosciuto nelle fiere uno strumento fondamentale di promozione e internazionalizzazione. Oggi il comparto raggiunge nuovi record in termini di fatturato, visitatori, espositori e attrattività internazionale, rafforzando il ruolo delle fiere come infrastruttura economica del Paese e leva di sviluppo per le imprese”.

Secondo un sondaggio a cui hanno risposto 36 dei 56 soci Aefi, il 46% degli intervistati si attende un fatturato del primo semestre in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025. Per una quota solo leggermente inferiore, pari al 43% degli associati, le attese sono invece orientate al consolidamento dei risultati di vendita dello scorso anno (positivi, per il comparto nel suo insieme). Solo il 12% dei quartieri fieristici e degli organizzatori coinvolti nell’indagine prevede una flessione. Indicazioni analoghe arrivano anche sul fronte della partecipazione. Il 45% degli intervistati prevede una crescita dei visitatori, il 37% si attende una situazione di sostanziale equilibrio, mentre il 18% sconta una diminuzione delle presenze.

(FR)

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