Parma – Fiere di Parma intende ampliare il portafoglio di eventi in Italia e all’estero, utilizzare digitalizzazione e intelligenza artificiale per trasformare dati e relazioni in piattaforme permanenti di matching e accesso ai mercati, rafforzare la presenza internazionale di alcune manifestazioni chiave e proseguire gli investimenti nella sostenibilità.
“Sono direttrici sostenute da una solidità finanziaria concreta: nel 2025 i ricavi consolidati hanno superato i 55 milioni di euro, in crescita del 22%, con un Ebitda oltre i 14 milioni. Numeri che confermano Fiere di Parma tra le società più solide e profittevoli d’Europa nel settore fieristico”, spiega Antonio Cellie, Ceo Fiere Parma, ad Affari&Finanza di Repubblica.
Continua l’Ad: “Dazi e instabilità commerciale hanno reso evidente il rischio di dipendere da poche geografie di export, e per questo guardiamo al Sud America e Africa. Con Cibus Tec for Africa, realizzato con Italian Trade Agency, abbiamo portato il foodtech italiano in Kenya. Seguiranno tappe in Mozambico e Zimbabwe. Parallelamente, consolidiamo le alleanze in Europa con Fiera Milano, Koelnmesse e Ice: la diversificazione geografica cresce insieme al rafforzamento della collaborazione con i nostri partner storici”.
Guardando al futuro, secondo Cellie, cambierà il modello fieristico: “Le fiere non saranno più solo appuntamenti che scandiscono il calendario, ma piattaforme capaci di interpretare e accelerare le trasformazioni“.
(FR)