Rimini – L’Italia fa parte della Top 10 mondiale dei produttori di frutta in guscio (nocciole, castagne, pistacchi, mandorle e noci) con una produzione che supera le 280mila tonnellate. A riferirlo è Ismea, che ha presentato gli ultimi dati del comparto in occasione del Sigep World di Rimini (16-20 gennaio). La filiera della frutta in guscio, infatti, riveste un ruolo di primo piano per l’industria dolciaria italiana, fornendo materie prime di elevato valore qualitativo necessarie per la preparazione di creme, ripieni, gelati. Anche i dati sui consumi delle famiglie ne confermano il crescente apprezzamento, sostenuto dalla diffusione di stili di vita orientati al benessere e dal successo di prodotti innovativi – come mix, barrette energetiche e snack funzionali – che hanno contribuito adestagionalizzare i consumi, superando il legame esclusivo con ricorrenze e festività. Sul fronte retail, il 2025 segna quindi infatti un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di Kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli.
Frutta in guscio: in Italia prodotte 280mila tonnellate. Cresce la domanda dell’industria dolciaria
Margherita Luisetto2026-01-20T12:29:32+01:0020 Gennaio 2026 - 12:29|Categorie: Dolci&Salati, Ortofrutta|Tag: frutta in guscio, ismea, nocciole, sigep|
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