Macchine utensili: ordini a -13,6% nel Q4 2025. Rosa (Ucimu): “Piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto”

2026-01-30T12:27:17+01:0030 Gennaio 2026 - 12:27|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , , , , |

Milano – Nel quarto trimestre 2025, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu ha registrato un calo del 13,6% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2024. Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 2,9%. Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre trimestri, e si concretizza in un +3,1%  rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni; -9,4% gli ordini esteri.

Il presidente di Ucimu Riccardo Rosa commenta così: “Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto”. Stando all’associazione, ha stimolato solo in parte la domanda e i continui stop and go ne hanno ridotto l’efficacia. “Ora attendiamo con urgenza i decreti attuativi del nuovo provvedimento, fondamentale per dare certezze alle imprese e sostenere gli investimenti fino al 2028”.

Guardando ai mercati esteri, Rosa sottolinea come l’instabilità geopolitica, i conflitti in corso, le incertezze legate ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania e la chiusura di mercati come Russia e Cina abbiano fortemente penalizzato l’attività esportativa. Positivo il giudizio dell’associazione sull’intesa Ue-India: “Un paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio”. Critico invece il rinvio dell’accordo Ue-Mercosur, in particolare per la macchina utensile italiana “che da sempre guarda con attenzione anche ai mercati emergenti o con andamenti altalenanti come sono quelli dell’area”, conclude Rosa.

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