Pescia (Pt) – Verallia Italia accelera sulla transizione industriale e inaugura a Pescia (Pistoia) un nuovo forno ad ossicombustione dedicato alla produzione di packaging in vetro per il settore alimentare e delle bevande. L’impianto, realizzato con un investimento di circa 110 milioni di euro, rappresenta uno dei più rilevanti interventi di ammodernamento tecnologico del gruppo in Italia e rafforza il ruolo strategico dello stabilimento toscano, operativo dal 1976.
Cuore del progetto è l’adozione della tecnologia HeatOx sviluppata da Air Liquide, che sostituisce l’aria utilizzata nei tradizionali processi di fusione con ossigeno, aumentando l’efficienza energetica e riducendo l’impatto ambientale. Il sistema consente inoltre il recupero del calore residuo per il riscaldamento degli ambienti industriali, eliminando l’utilizzo di caldaie a metano.
Secondo l’azienda, il nuovo forno contribuirà agli obiettivi di decarbonizzazione del gruppo, con una riduzione del 12% del consumo di combustibili fossili e un taglio di circa 7,8 mila tonnellate di CO₂ all’anno. L’iniziativa si inserisce nel percorso Net Zero di Verallia, che punta a ridurre del 90% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2040.
L’investimento ha generato anche un impatto economico e occupazionale significativo. Il sito ha assunto circa 100 nuove risorse e ha coinvolto oltre 100 fornitori locali nella realizzazione del progetto, rafforzando l’indotto industriale del territorio. Per Verallia, che in Italia utilizza mediamente il 63,9% di vetro riciclato nei propri processi, “il nuovo impianto rappresenta un ulteriore passo verso una filiera circolare e a basse emissioni, in un contesto come quello toscano che registra un tasso di riciclo del vetro pari al 96,5%, tra i più elevati in Europa“.
In foto: il team Verallia Italia