Roma – Concludendo i lavori dell’assemblea generale di Unione Italiana Vini (Uiv), il presidente Lamberto Frescobaldi ha tracciato la rotta per il futuro del comparto:
“Se dovessi riassumere il messaggio che porto a casa da questa Assemblea in una sola frase, direi questo: il vino italiano è entrato in una nuova fase della sua storia. Una fase che non possiamo interpretare con gli strumenti del passato. Perché oggi non è cambiato soltanto il mercato del vino. È cambiato il mondo nel quale il vino si produce, si commercia e si consuma. Per anni abbiamo parlato di diversificazione come chiave della crescita. Oggi, sempre più spesso, le imprese sono chiamate a ragionare in termini di de-risking: ridurre l’esposizione ai rischi geopolitici, commerciali e regolatori è diventato parte integrante delle strategie aziendali”.
Analizzando la crisi del mercato statunitense, Frescobaldi ha evidenziato come i dati raccontino “un cambiamento strutturale, non una semplice oscillazione congiunturale”. In merito ai dazi, ha spiegato: “La vera domanda è come possiamo continuare a essere competitivi e innovativi in un mercato che sta cambiando così profondamente? La risposta è una sola: continuare a investire nella promozione, nella presenza sul mercato, nella capacità di interpretare i nuovi consumatori”.
Infine, il presidente ha richiamato il settore alla responsabilità interna, chiedendo interventi drastici per riorganizzare l’offerta: “Le difficoltà del contesto internazionale non devono diventare un alibi per rinviare le riflessioni sulle criticità strutturali del settore. Siamo convinti che, a maggior ragione in questa fase di immobilismo, sia meglio prendere una decisione sbagliata che nessuna decisione”.