Varese – Una ricerca dell’Università Liuc di Castellanza (Varese), realizzata in collaborazione con Columbus Logistics e anticipata da Il Sole 24 Ore, fotografa una crescita strutturale dei costi logistici per le imprese italiane, con particolare pressione sulla componente trasporti. Lo studio, che verrà presentato oggi nel corso di un convegno alla Liuc, ha coinvolto oltre 400 aziende appartenenti prevalentemente all’industria manifatturiera e, in parte, al commercio e distribuzione.
Secondo l’indagine, il costo logistico medio incide per il 9,9% sul fatturato aziendale. La voce più rilevante è rappresentata dai trasporti, che pesano per il 46% del totale dei costi logistici, seguiti dal magazzino con circa il 40%. A incidere sono soprattutto i rincari di carburante, energia, manodopera e spazi di stoccaggio, fattori che stanno comprimendo i margini delle imprese. Nel dettaglio, l’incidenza dei costi logistici raggiunge il 9,7% nel manifatturiero e il 10,5% nel comparto commercio-distribuzione, con un impatto ancora più elevato sulle Pmi, dove il valore arriva all’11%. Tra le cause individuate dalla ricerca, come anticipa il quotidiano di Confindustria, emerge una minore propensione all’outsourcing logistico rispetto alle grandi aziende.
Il quadro delineato dalla Liuc evidenzia inoltre come la pressione sui costi non venga percepita come temporanea: circa il 70% delle imprese dichiara di aver già registrato aumenti tra il 5% e il 10% negli ultimi anni, mentre l’82% del campione prevede ulteriori rincari nel prossimo futuro. Tra le principali leve di contenimento dei costi indicate dalle aziende figurano l’ottimizzazione delle consegne, la revisione dei contratti di trasporto, la digitalizzazione dei processi amministrativi e l’automazione delle attività di magazzino.