Broni (Pv) – Per la cooperativa Terre d’Oltrepò, già in liquidazione coatta amministrativa, è stato chiesto lo stato d’insolvenza alla sezione fallimentare del Tribunale di Pavia. A richiederlo il commissario liquidatore, Luigi Zingone, al termine della sua analisi sulla situazione economica della cantina, durata sei mesi (leggi qui).
Nella relazione, come riporta La Provincia Pavese, si parla di situazione di “grave illiquidità” e di “crisi finanziaria irreversibile”. A determinarla sarebbe stata la revoca da parte degli istituti di credito delle linee di accreditamento e il blocco degli affidamenti bancari a breve termine dopo un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo conseguente al pignoramento presso terzi, poi revocato, ma che avrebbe impedito alla società di avere la liquidità per pagare fornitori e conferitori. Il riferimento è alla vicenda giudiziaria tra la precedente dirigenza e Mack & Schühle Italia per un accordo non rispettato su una fornitura di vino.
Martedì 24 febbraio l’amministratore unico di Terre d’Oltrepò Spa, Giampaolo Cocconi, incontrerà gli i soci agricoltori per valutare le prospettive della prossima vendemmia e i piani di sviluppo della società.