Parma – Le tensioni in Medio Oriente tornano a preoccupare l’agroalimentare italiano. Secondo Italia del Gusto, il primo consorzio privato di imprese operanti nel settore alimentare e vinicolo italiano, un’eventuale destabilizzazione dell’area – snodo chiave per energia e traffici marittimi globali – rischia di generare un aumento dei costi di trasporto, assicurativi ed energetici, con ricadute dirette sui prezzi e sulle catene di approvvigionamento. Le prime evidenze dal comparto agricolo, come riporta Agrisole, segnalano già ritardi nelle consegne e cancellazioni di ordini verso alcuni mercati dell’area del Golfo. In diversi casi, navi cariche di prodotti freschi risultano ferme nei porti o in attesa di poter raggiungere le destinazioni finali.
“Il Medio Oriente rappresenta un mercato dinamico e strategico per il made in Italy alimentare”, aggiunge il presidente di Italia del Gusto, Giacomo Ponti (in foto). “È quindi essenziale garantire la continuità delle rotte logistiche e la stabilità delle catene di approvvigionamento, evitando che tensioni geopolitiche possano tradursi in ostacoli all’export e nella crescita dei costi per le imprese. Le aziende italiane dell’agroalimentare hanno costruito negli anni relazioni solide con i partner dell’area del Golfo. In uno scenario internazionale complesso è importante continuare a presidiare questi mercati e rafforzare il dialogo con istituzioni e operatori logistici, così da tutelare il valore delle esportazioni e la competitività del nostro sistema produttivo”.