Olio d’oliva: nel 2026 la produzione italiana cresce del 20%

2026-04-02T11:48:32+02:002 Aprile 2026 - 11:48|Categorie: Grocery|

Milano – Il primo trimestre del 2026 evidenzia segnali positivi per la produzione italiana di olio d’oliva, stimata intorno alle 300mila tonnellate, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente grazie soprattutto alle regioni meridionali, che rafforzano il ruolo competitivo del Paese a livello internazionale.

A livello globale, la campagna 2025/26 si avvia alla chiusura con 3,44 milioni di tonnellate, in calo del 4% rispetto al 2025 ma comunque su livelli storicamente elevati. L’Ue contribuisce con circa 2,06 milioni di tonnellate. La Spagna guida con 1,37 milioni, seguita da Italia, Grecia (210mila) e Portogallo (150mila). Tra i Paesi extra-Ue, spiccano Tunisia (450mila) e Turchia (290mila), quest’ultima influenzata dal ciclo produttivo alternante.

Sul fronte dei prezzi, il trimestre registra stabilità: l’extravergine spagnolo convenzionale è a 4,60 €/kg e il biologico a 5,40 €/kg. L’Italia mantiene le quotazioni più elevate, a 6,90 €/kg per il convenzionale e 7,50 €/kg per il biologico, a testimonianza dei costi e del posizionamento qualitativo della produzione nazionale. Tunisia e Portogallo restano sotto i livelli spagnoli, aumentando la pressione competitiva sul mercato dell’olio sfuso.

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