Verona – L’Emilia-Romagna riafferma il proprio ruolo centrale al 58esimo Vinitaly inaugurando il Padiglione 1 con una strategia che fonde vino, alta cucina e promozione turistica. Il taglio del nastro, affidato al presidente Michele de Pascale e alla madrina Simona Ventura, ha dato il via a una partecipazione record che conta 90 espositori e un investimento regionale di 25 milioni di euro nel biennio 2025-2026 per la valorizzazione dei prodotti Dop e Igp. Al centro della scena, il brindisi con la recente Doc Emilia-Romagna Pignoletto e la collaborazione con lo chef Carlo Cracco, simbolo di un binomio tra calice e piatto che punta a trasformare l’enologia in una porta d’accesso privilegiata per le destinazioni turistiche regionali. L’obiettivo dichiarato dalla giunta è un netto cambio di passo nella competitività internazionale: la sfida si gioca sulla capacità di fare sistema tra consorzi e imprese per rispondere ai cambiamenti della domanda globale. Attesa oggi la visita del commissario UE Christophe Hansen, che celebra il riconoscimento Igp dell’Erbazzone Reggiano.
Vinitaly / 7 Emilia-Romagna, partecipazione record con 90 espositori
federico2026-04-13T09:29:24+02:0013 Aprile 2026 - 09:29|Categorie: Vini|Tag: Emilia Romagna, vinitaly|
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