Roma – Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, ha ospitato nella giornata di ieri il premio ‘Ranieri Filo della Torre’, promosso da Pandolea, l’associazione che riunisce produttrici di olio extravergine di qualità e professioniste del settore, attiva in Italia e nel Mediterraneo con Pandolea International. Giunto alla nona edizione, il premio celebra ogni anno una figura di rilievo che, con passione e competenza, si è impegnata per l’olivicoltura italiana. Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, ha aperto i lavori. Presente, insieme a una delegazione della Giordania, anche Tacko Ndiaye, Gender team leader Fao, che ha portato un messaggio forte: “L’ulivo ci insegna che la resilienza si costruisce nel tempo attraverso la cura, la cooperazione, il radicamento e la continuità tra le generazioni. In molti contesti mondiali la produzione di olive non è semplicemente un’attività agricola, è legata all’identità della comunità, alla tutela dell’ambiente e alla resilienza rurale. Le donne svolgono un ruolo chiave nella produzione, trasformazione e commercializzazione delle olive. Quest’anno, più che mai, le loro voci sono importanti”.
Confagricoltura ospita il premio Ranieri Filo della Torre
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