Di Luigi Rubinelli
In Piazza Risorgimento a Milano è stato aperto alla fine di maggio un nuovo negozio LaEsse – il format di vicinato nato per soddisfare le esigenze di una spesa quotidiana e di qualità.
E’ l’undicesimo negozio con insegna LaEsse nel capoluogo lombardo, si sviluppa su due livelli, vi lavorano 51 persone e rappresenta un unicum nella proposta Esselunga: un nuovo punto di incontro per il quartiere, dove all’esperienza di spesa si affianca quella di gusto, racchiusa nella novità del bistrot situato al primo piano.
Il bistrot, un nuovo formato
È situato al primo piano, il bistrot rappresenta il cuore del nuovo LaEsse e una nuova tappa nell’evoluzione del modello di ristorazione Esselunga, iniziato con l’apertura del primo Bar Atlantic nel 2003 e sviluppatosi con un progressivo ampliamento dell’offerta, dalla caffetteria fino alla nuova proposta bistrot. Un luogo di convivialità, dove ritagliarsi un’esperienza di gusto dalla colazione all’aperitivo, con una sala da 54 posti, un’area lounge da 12 sedute e un cocktail bar che, dal punto di vista arredativo possiamo definire lussuoso.
Tradizione e innovazione si incontrano in una proposta alla carta, con servizio al tavolo, che unisce cucina contemporanea e ricette della tradizione, con particolare attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime.
La filosofia del bistrot si fonda infatti su una cucina legata al territorio, attenta alle preparazioni e capace di valorizzare ingredienti d’eccellenza, attraverso un menù essenziale, autentico e in continua evoluzione che porta in tavola l’essenza della cultura gastronomica di Esselunga, ispirata alla tradizione culinaria lombarda volta alla valorizzazione del saper fare e aperta alla sperimentazione.
Tra i piatti, a una selezione della tradizione milanese – come i mondeghili e la cotoletta di vitello con osso in panatura – interpretati con rigore e misura, si affiancano proposte più contemporanee – dal vitello tonnato all’insalata di mango alla thailandese, fino alla semplicità degli spaghetti ai tre pomodori e alle tartare.
Il servizio in sala è arricchito dalla presenza di personale specializzato e sommelier, a disposizione per suggerimenti e abbinamenti enologici.
La parte dolci è firmata Elisenda – la linea di alta pasticceria di Esselunga in collaborazione con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea.
Completa l’esperienza il cocktail bar, con una proposta dedicata al beverage – dai signature drink a un’ampia selezione di vini – per un aperitivo da accompagnare a tapas all’italiana, sfizi e taglieri.
Il nuovo negozio la comunicazione e il racconto
Passato e presente rivivono negli arredi del bistrot: una mise en place elegante e lineare, accompagnata da tovagliette “d’archivio”, che riproducono uno storico volantino pubblicitario degli anni ’50-’60 dell’allora Supermarkets Italiani. Un’atmosfera arricchita da scatti fotografici che ripercorrono la memoria di Esselunga, attraverso alcune delle tappe più significative dei quasi settant’anni di storia dell’azienda.
Ad accompagnare il percorso lungo la scala che collega il supermarket al primo piano sono esposte alcune locandine storiche degli anni ’70, con curiosità e consigli sul “saper comprare”.
Saper comprare la pasta, i formaggi, il pesce, la carne e altro. Molto interessante il payoff di allora. Cose buone a prezzi buoni. Sempre.
Il payoff è a metà strada fra l’everydaylowprice, con quei prezzi buoni, sempre e il supermercato di qualità, cose buone.
Pensate davvero che non sia proponibile oggi in mezzo a parole e frasi le più improbabili che la Gdo sta producendo?
Cose buone a prezzi buoni. Sempre. È una promessa importantissima che, se mantenuta, produce il posizionamento fra discount (di solo prezzo) e il supermercato (con gli stesi prodotti e brand di tutti). Infatti i prezzi sono buoni come le cose vendute nel punto di vendita.
Da riprendere assolutamente.