Il Gruppo Arena rigenera un pezzo di Catania, ex Auchan, ripensando il concetto di centro commerciale e di sostenibilità

2026-06-26T08:59:59+02:0026 Giugno 2026 - 08:59|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , , |

Di Giulio Rubinelli

Restituire nuova vita a un luogo simbolo della città, trasformandolo in uno spazio capace di generare sviluppo economico, servizi, occupazione e qualità urbana. È questa la visione che ha guidato il Gruppo Arena (fa parte del Gruppo Vègè) nella realizzazione de L’Arena di Catania, il nuovo polo dedicato a shopping, servizi, ristorazione, benessere e tempo libero inaugurato il 24 giugno al termine di un investimento di circa 40 milioni di euro. Un progetto che rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana e commerciale realizzate negli ultimi anni in Sicilia.
Con questo intervento il Gruppo Arena restituisce alla città uno dei luoghi più conosciuti e significativi della sua storia commerciale, trasformando l’ex Auchan di San Giuseppe La Rena in uno spazio completamente ripensato, moderno, sostenibile e orientato ai nuovi bisogni delle persone.

40 mio di euro di investimento

La struttura è stata progettata per essere vissuta durante tutto l’arco della giornata, integrando esperienze diverse all’interno di uno spazio moderno, accessibile e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze delle famiglie, dei lavoratori, dei giovani e dei viaggiatori che quotidianamente attraversano uno dei principali ingressi della città.

Dispone di circa 1.500 posti auto e occupa una posizione strategica, a pochi minuti dall’Aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini, dalla Playa e dai principali collegamenti della città metropolitana, diventando un nuovo punto di riferimento per un bacino di utenza che interessa Catania e l’intera Sicilia orientale.

Il ruolo di SuperConveniente

Cuore de L’Arena di Catania è il nuovo SuperConveniente, con oltre 4.100 mq di area vendita, il più grande della Sicilia, che porta a 40 i punti vendita dell’insegna. Un format proprietario del Gruppo Arena che si colloca in un segmento distintivo della distribuzione moderna, superando i modelli tradizionali del supermercato e del discount attraverso un’offerta che coniuga convenienza, qualità, profondità dell’assortimento, prodotti a marchio e un elevato livello di servizio, per una spesa sempliceveloce e conveniente.
Tra i principali elementi distintivi di SuperConveniente vi è una Mdd che oggi conta oltre 1.300 referenze e rappresenta circa il 25% delle vendite dell’insegna.

Accanto al SuperConveniente si trova Spazio Sapore, il format di ristorazione del Gruppo Arena nato per ampliare l’esperienza del cliente oltre il momento della spesa.
Con oltre 250 posti a sedere, Spazio Sapore accompagna ogni momento della giornata attraverso un’offerta che comprende caffetteria, pasticceria, gastronomia, ristorante, gelateria artigianale e aperitivi, proponendosi come un luogo d’incontro aperto non soltanto ai clienti del supermercato ma all’intera città.

La sostenibilità come principio progettuale

La sostenibilità ha rappresentato uno dei principi guida dell’intero progetto.
L’Arena di Catania è dotata di un impianto fotovoltaico da quasi 2,3 MW, in grado di produrre oltre 3,3 GWh di energia ogni anno, alimentando la struttura attraverso energia pulita e rinnovabile.

Il progetto integra, inoltre, sistemi di refrigerazione a CO₂ naturale, illuminazione Led, impianti ad alta efficienza energetica e un innovativo sistema di gestione delle acque meteoriche realizzato attraverso pavimentazioni drenanti e nuove infrastrutture idrauliche, contribuendo a migliorare la resilienza ambientale dell’intera area.
Grande attenzione è stata riservata anche alla compensazione ambientale. Nel boschetto della Playa sono stati messi a dimora 95 nuovi alberi e 290 cespugli, mentre il Parco Lizzio è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione con 24 specie arboree600 specie arbustive, il ripristino degli impianti di irrigazione e la riattivazione di due beverini pubblici.
All’interno de L’Arena di Catania sono state inoltre collocate, ad integrazione delle 1.850 piante previste dal piano di compensazione ambientale, oltre 1.700 cespugli e 35 alberi di carrubo, contribuendo a creare nuovi spazi verdi e a migliorare la qualità paesaggistica dell’intero comparto.

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