Usa / Glifosato, la Corte Suprema si pronuncia sul caso Roundup: stop alle cause contro Bayer

2026-06-26T11:13:40+02:0026 Giugno 2026 - 11:13|Categorie: Mercato|

Washington (Usa) – La Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata in merito al caso Roundup, erbicida a base di glifosato, sostanza classificata dalla Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come ‘probabilmente cancerogena’. Bayer, l’azienda che lo commercializza, non potrà più essere citata per le accuse di mancata informazione sui rischi di cancro derivanti dall’erbicida Roundup e dal glifosato, vista la presenza di una legge federale che definisce non necessario tale avvertimento.

Nel corso degli anni, le cause legali relative al Roundup sono costate a Bayer diversi miliardi di dollari. Come si legge sul Corriere della Sera, comunque, l’azienda avrebbe confermato l’intenzione di procedere con il maxi-accordo transattivo da 7,25 miliardi di dollari proposto a febbraio per chiudere le pendenze pregresse e isolare i contenziosi residui.

Il verdetto della Corte Suprema ha anche implicazioni politiche. Infatti, se da un lato le grandi lobby agricole festeggiano la sentenza, dall’altro crea una spaccatura nell’elettorato conservatore americano, visto che l’ala salutista del movimento ‘Make America Healthy Again’, guidata da Robert F. Kennedy Junior, giudica il fitofarmaco un rischio per la salute.

(ET)

Torna in cima