Roma – 40 anni di attività per l’Icqrf. L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, lo scorso 18 giugno, ha celebrato l’anniversario presentando il Report Attività 2025. Nato nel 1986, l’organismo rappresenta oggi uno dei principali presìdi dello Stato per la tutela della qualità, della legalità e della competitività del sistema agroalimentare italiano.
Nel 2025 l’Icqrf ha effettuato 54.913 controlli lungo l’intera filiera, con oltre 10.800 analisi di laboratorio e 367mila determinazioni analitiche. L’attività ispettiva ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri per un valore superiore a 47,8 milioni di euro e 132 notizie di reato. In crescita anche i controlli sulle pratiche commerciali sleali, passati da 488 nel 2023 a 3.536 nel 2025.
“I 40 anni dell’Icqrf sono un traguardo straordinario”, commenta il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando come l’Ispettorato rappresenti “l’impegno incessante dello Stato a tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare”. Per il ministro, i controlli costituiscono “un punto di riferimento internazionale e rafforzano la difesa del made in Italy dalle frodi, dalle contraffazioni e dall’Italian sounding”. Lollobrigida ha inoltre ribadito l’impegno del Governo a investire nel rafforzamento dell’Icqrf, nell’innovazione tecnologica – con l’integrazione di sistemi di IA in primis – e nelle competenze professionali per sostenere la competitività delle imprese agroalimentari italiane. (LV)
Fonte immagine: sezione News Masaf