• Claudio Mazzini

Unione parmense industriali: export oltre 10 miliardi. Quasi 5 mld da alimentare e food tech

2026-06-30T11:54:14+02:0030 Giugno 2026 - 10:32|Categorie: Mercato, Tecnologie|Tag: , , |

Parma – Si è svolta ieri l’assemblea annuale dell’Unione parmense industriali, al Teatro Regio. L’evento ha segnato il passaggio di consegne tra Gabriele Buia e Matteo Ferrari, presidente della società specializzata in veicoli commerciali e industriali Ara 1965.

Il valore aggiunto ha toccato i 18,76 miliardi di euro nel 2025, con l’industria che pesa per il 34%, si legge sul Sole 24 Ore.

Il valore aggiunto pro capite è risultato pari a 41.222 euro, nono dato in Italia, il 23% sopra la media nazionale. L’anno scorso l’economia locale ha mostrato una crescita “moderata ma solida”: tiene l’alimentare, bene la chimica-farmaceutica, restano positive impiantistica alimentare e meccanica. Vetro e tessile-abbigliamento, invece, soffrono energia e concorrenza.

Le esportazioni hanno superato i 10 miliardi, con una crescita del 5,3% sul 2024, il 3,3% in più della media nazionale e pari all’11,9% di tutte le esportazioni della regione. Numeri che pongono Parma al 20esimo posto tra le province d’Italia per commercio fuori dai confini. Il food resta il primo motore, con 3,084 miliardi, davanti a impiantistica alimentare (1,957), meccanica generale (1,421) e farmaceutica (1,186).

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, presente all’evento, ha voluto sottolineare il lavoro sull’export delle imprese di Parma e provincia, con dati “oggi sopra la media”.

(FR)

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