Farmaci dimagranti / Il retatrutide sfiora il 30% di perdita di peso nei trial. Il presidente Usa tra i primi utilizzatori?

2026-06-29T15:46:10+02:0030 Giugno 2026 - 09:00|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , |

Washington (Usa) – Retatrutide, il primo agonista triplo dei recettori GIP, GLP-1 e glucagone, compie un nuovo passo verso il mercato. Nello studio di fase 3 il farmaco sperimentale di Eli Lilly ha consentito una perdita media di peso del 28,3% dopo 80 settimane di trattamento in pazienti con obesità o sovrappeso, un risultato che avvicina sempre più le terapie farmacologiche agli effetti della chirurgia bariatrica.

Lo studio ha coinvolto 2.339 adulti senza diabete di tipo 2 ma con obesità o sovrappeso associato ad almeno una comorbidità. Il 45,3% dei pazienti trattati con la dose più elevata ha perso almeno il 30% del peso corporeo, mentre il 65,3% è sceso sotto la soglia diagnostica dell’obesità. Retatrutide ha mostrato benefici anche su alcune complicanze dell’obesità, tra cui apnea ostruttiva del sonno e osteoartrosi del ginocchio. Eli Lilly punta a presentare la domanda di autorizzazione entro la fine del 2026.

Negli Stati Uniti, il farmaco è finito anche al centro del dibattito politico. Una recente inchiesta di STAT ha riferito che un uomo di 79 anni, vicino agli ambienti istituzionali, avrebbe ottenuto retatrutide attraverso il programma di ‘compassionate use’ della FDA, che consente l’accesso a farmaci ancora non approvati in casi selezionati. La coincidenza con l’età del presidente Donald Trump ha alimentato indiscrezioni, subito smentite dalla Casa Bianca. La senatrice democratica Maggie Hassan ha tuttavia chiesto al Dipartimento della Salute di chiarire le modalità con cui è stato autorizzato l’accesso al trattamento, sollevando interrogativi sulla trasparenza del programma e sull’eventuale ricorso a corsie preferenziali.

(FB)

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