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Influenza aviaria, in calo i casi in Ue durante la primavera

2026-06-30T10:33:02+02:0030 Giugno 2026 - 10:33|Categorie: Carni|Tag: , |

Bruxelles – Diminuiscono in Europa i casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) registrati durante la primavera 2026. È quanto emerge dall’ultimo rapporto trimestrale pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dal Laboratorio di riferimento dell’Ue (Eurl), secondo cui la circolazione del virus dovrebbe rimanere contenuta anche nel corso dell’estate. Il rischio per la popolazione generale resta basso.

Nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 4 giugno 2026, gli Stati membri hanno notificato 186 focolai in pollame e volatili in cattività, oltre a 763 casi riscontrati negli uccelli selvatici. Se il numero di focolai negli allevamenti è sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo del 2025, le positività nella fauna selvatica risultano più che triplicate, a conferma dell’elevata circolazione del virus tra gli uccelli acquatici.

Tra gli elementi di novità, l’Ungheria ha segnalato sette focolai di influenza aviaria a bassa patogenicità H9N2 in allevamenti avicoli. Si tratta della prima individuazione nell’Ue del clade G5.5, già associato in passato a sporadici casi umani in Medio Oriente e Africa occidentale. Efsa ed Ecdc raccomandano agli Stati membri di mantenere alta la sorveglianza.

 

(SP)

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